Il Centro Alzheimer (cittadella della salute di Trapani) fornisce un servizio di ricovero, al massimo di 20 giorni per 6 volte l'anno, ai pazienti malati di Alzheimer. La struttura offre la possibilità alle famiglie di assicurare per brevi periodi di tempo i proprio parenti malati, in mano ad esperti del settore.
La stuttura del centro Alzheimer di Trapani, non può contenere più di dieci pazienti contemporaneamente, data la sua struttura e la quantità di personale che vi lavora. La scarsità di fondi non permette l'ampliamento del servizio.
Il morbo di Alzheimer è una malattia progressiva irriversibile. Si divide in tre fasi, dove nell'ultima di queste, il paziente è solitamente immobilizzato in un letto, allo stato vegetativo, incapace di ogni funzione cognitiva e comunicativa.
I malati di Alzheimer, dopo poco tempo iniziano ad avere seri problemi motori, che vanno via via peggiorando; l'igiene personale è quindi demandata nelle strutture specializzate agli infermieri, i quali possono avvalersi di apparecchiature speciali, come questa vasca da bagno, carenti però nei vari centri sparsi sul territorio nazionale a causa della mancanza di fondi.
Le perdita delle capacità motorie, ma anche cognitive e comunicative, costringe i paziente all'uso di pannoloni.
La scarsità di fondi, impedisce alle strutture come il centro Alzheimer di Trapani, di utilizzare animatori per evitare stati di depressione nei pazienti (molto comuni in questa malattia); obbligando così gli addetti alle cure, a sitemare davanti un televisore i malati, per ore ed ore.
Le difficcoltà cognitive e comunicative, che comporta questa malattia, rendono impossibili i normali rapporti tra pazienti e parenti , ma anche nei confronti degli infermieri e degli altri pazienti. Spesso infatti i malati allo stato iniziale del morbo convivono con i pazienti più gravi, provando uno stato di paura e depressione, in quanto vedono nel paziente con le condizioni cliniche più critiche, il proprio futuro prossimo.
L'Alzheimer è una malattia di cui non esiste una cura. In massimo 15 anni (nei casi più fortunati) soppraggiunge la morte. Il trascorrere del tempo assume un significato ed un importanza unica.
L'Alzheimer ha un decorso diverso a seconda del malato, del suo stato culturale, fisico e sociale. Sullo sfondo, intento a pranzare, il sig. Costantino (78 anni) affetto dall'Alzheimer da cinque anni, laureato, benestante, ricorda ancora il suo passato da ragazzo e i suoi nipoti, ma non riesce ad immagazzinare ricordi recenti, cammina e mangia da solo, e convive con pazienti, aventi anche loro gli stessi anni di decorso della malattia, i quali però non riescono più a parlare, a muoversi, o a mangiare.
Lidia (81 anni), malata di Alzheimer da 10 anni vive in casa con il marito, tra la sedia a rotelle e il letto; Lidia Ormai riconosce solo il marito, che è diventato il suo unico punto di riferimento. Riesce ad esprimersi con suoni spesso di difficile comprensione e comunica con le persone che l'accudiscono solo attraverso carezze e i baci.
La badante della Sig.ra Lidia, l'aiuta a bere dell'acqua, vista la sua incapacità a intraprendere ogni tipo di attività fisica, dopo dieci anni d'Alzheimer. Le badanti sono spesso fondamentali per una buona cura e quindi un rallentamento dell'evolversi della malattia. Purtroppo spesso la pensione d'accompagno riconosciuta ai malati di Alzheimer riesce a coprire solo parte delle spese che una famiglia di un malato deve affontare.
La sig.ra Anna (86 anni) è malata di Alzheimer da 3 anni, ma dice di non aver paura della morte, la sua vita l'ha vissuta e ormai ultraottantenne vive con tranquillità la sua malattia, di cui parla incredibilmente serena... fin ora...
la sig.ra Anna, da giovane fu la prima donna ad entrare in politica nella sua città, ha combattuto con forza e determinazione per il suo ideale politico in tutta la sua esistenza, ed ora, con lo stesso animo e umore, combatte questa malattia.
I medici che si occupano dei pazienti affetti da Alzheimer, agiscono nel rallentare il decorso della malattia, non ancora in grado di arrestarla del tutto.
una costante attività motoria nei pazienti è fondamentale per rallentare la progressione della malattia, per questo un attività ludica come creare forme con la "pasta di sale" diventa fondamentale per i pazienti all'interno dei centri diurni.
il personale medico oltre ad esser sempre presente con le proprie cure ed attenzioni, come in questo momento di aiuto in un esercizio di fisioterapia, non si fa mai mancare il sorriso sulle labbra per tenere sempre alto il morale dei pazienti.