Sarago pizzuto -"Charax puntazzo"
uovo di gattuccio, piccolo squalo del tutto inoffensivo.
"pinna nobilis" su fondale sabbioso
Ophidiater ophidianus - stella marina molto comune la cui intensità di colore crea un effetto di tridimensionalità della foto
I simpatici baffetti delle triglie sono in realtà dei formidabili sensori per scovare il cibo sotto la sabbia.
... sguardo ipnotico ...
Paramunicee rosse con qualche spruzzatina di giallo ... peccato che la sospensione abbia rovinato la foto
La secca di Capo d'Orso è un vero e proprio bosco di gorgonie. Non è facile fotografarle a causa della corrente che solleva un bel po' di sospensione
E' rossa ed a cinque punte, ma politicamente non rappresenta nulla.
Nelle immersioni in Costiera il sarago fasciato (diplodus vulgaris) non manca quasi mai, ma per la sua natura diffidente non è facile avvicinarlo
Flabellina affinis - piccolo nudibranco non più grande di un unghia
A fare impressione fa impressione ... ma niente paura il mostro in agguato è solo una roccia
una flabellina arrampicatrice
Chi s'è fregato l'ostrica?
una nuvola di castagnole
Castagnole a go go!
Sarago fasciato.
Nei primi venti metri tutti i sub (anche i neo brevettati) possono ammirare questi meravigliosi ricci multicolori ”sphaerechinus granularis“ noti come ricci canuti. Ve ne sono di viola, di bianchi, di marroni etc. Se ne trovano in ogni immersione; molto apprezzati sono i ricci presenti sulle guglie della Secca del Varo, ad ovest della Grotta dello Smeraldo.
Sembrerebbe una presa piuttosto solida...
Allo Scoglio Penna (l'ultimo prima dela Baia di Ieranto) alla profondità di circa otto metri v'è questo pertugio che i sub possono attraversare. E' pieno zeppo di madrepore (astroides calycularis) ed altre meraviglie colorate
Passaggio nello Scoglio Penna
Arnold and Mattew
Astroides calygularis
In primo piano un coloratissimo sciarrano (serranus scriba) con un ”apogon imberbis” dai grandi occhioni. Sullo sfondo un riccio ”centrostephanus longispinus“. A destra la stella ”marrthasterias glacialis“
Uno scorfano tenta di mimetizzarsi tra astroides e rose di mare
effetto bollicine
Attraversamento subacqueo dello Scoglio Penna
Astroides e margherite di mare (parazoanthus axinellae)
La foto è venuta maluccio. La secca di Capo d'Orso protegge i suoi abitanti. Ne sono testimonianza le numerosi reti strappate ed impigliate nelle rocce
un bell'esemplare di pinna nobilis tra rami di gorgonie
Secca di Capo d'Orso: questa pinna nobilis misurava oltre 50 cm.
Secca di Capo d'Orso: axinella polypoides
Alla secca di Capo d'Orso le murene la fanno da padrone e sono di taglia XXL
Particolare di murena
Spugna ”clathrina clathrus“
Questa murena di cui siamo riusciti a fotografare solo la testa misurava circa tre metri. La visione del suo impressionante corpaccione ci lasciò così sgomenti che non fummo abbastanza pronti da fotografarlo prima che si intanasse. Sembra quasi impossibile che una specie mediterranea di ”muraena helena“ possa raggiungere proporzioni così sorprendenti, eppure è stata vista da più di un testimone. Peraltro ad un gigante così meglio non avvicinarsi troppo ...
E' la medesima murena gigante della foto precedente. La rugosità della pelle, che si intravvede appena, da l'impressione di un esemplare di venerabile età.
Il mitico Maurizio: metà uomo, metà macchina fotografica.
Spugne: aplysina aerophoba.
L'aplysina aerophoba si forma spesso all'ingresso di grotte e ingrottamenti creando meravigliosi archi colorati. Il colore giallo intenso si vede anche senza l'illuminazione delle torce a differenza del rosso e dell'arancio di altre formazioni.
Stella Pentagono - Peltaster placenta
Le stelle pentagono sono più facili da vedere nelle immersioni nel parco marino. Probabilmente al di fuori del parco sono state saccheggiate ed è un vero peccato!
Gronco (conger conger) in atteggiamento minaccioso. Se si vede stretto in un angolo anche il gronco non scherza ...
Technicolor ! - "Serranus scriba"