Queste foto ci sono state graziosamente fornite dal prof. Gianni Addabbo che da anni cerca di destare l'attenzione sui repertiarcheologici dell'Amalfi sommersa. Apparentemente semplici scogli sul fondale antistante la ”spiaggia grande“ si tratta invece dell'opera dell'uomo erosa dal mare e dalla storia.
E' probabile che questi reperti costituiscano quel che rimane dell'antico porto della Repubblica di Amalfi (si ipotizza essere come una sorta di unico braccio a forma di v aperta non collegato alla terraferma). Sulla questione storica nel blog abbiamo inserito un articolo che fu ispirato proprio dalle foto del prof. Addabbo intitolato Amalfi sommersa
In effetti a ben guardare quel che potrebbero sembrare a prima vista la formazione di una secca sono invece residui di antiche malte idrauliche o di blocchi lavorati dall'uomo che formavano delle strutture portuali o annesse alla cantieristica dell'epoca.
Le strutture sono inequivocabilmente opere dell'uomo erose dal mare
Per un buon tratto è possibile leggervi un vero e proprio muraglione che formava una barriera per il mare
oggi con evidenti tracce di colonizzazione da parte di organismi marini
Permane inoltre quest'arco
e questi che sembrano i restidi antiche opere murarie
l'erosione è comunque evidente e sarebbe interessante sapere se c'è dell'altro sotto il fondale sabbioso
qui una parete di un masso perfettamente appiombato
Le foto sono comunque bellissime e, soprattutto in considerazione del fatto che sono state realizzate a pellicola, in modo tradizionale, e non con la tecnologia digitale, sono da concorso fotografico.
Il fotografo ha difatti saputo documentare i reperti coniugandoli abilmente con elementi di vita sottomarina. La difficoltà è peraltro aumentata dal fondale sabbioso e dalla presenza abituale di sospensione che crea rifrazione della luce e macchia le immagini
Chissà se questi divisori (fotografati praticamente come in pianta) un tempo erano emersi e sprofondarono in seguito ad un cataclisma di cui sembra esserci certezza storica? (V. articolo “Amalfi sommersa)
Probabilmente dette opere meriterebbero un approfondimento tecnico che ne spiegasse in qualche modo l'esatta funzione
e ricostruisca in tal modo l'antica conformazione della Repubblica
In questa foto si ha anche visivamente l'idea della barriera che un tempo esisteva a difesa del mare
Chiari segni della mano dell'uomo che sembrano far riferimento alla presenza di una bitta d'ormeggio. Ringraziamo per la cortese collaborazione il prof. Addabbo con l'augurio che le sue ricerche possano portare a nuove rivelazioni storiche. Il sito merita comunque una visita subacquea (che peraltro è accessibile a tutti data l'esigua profondità)
Prima che anche queste tracce scompaiano o siano dilaniate nel tempo (anche in seguito agli ancoraggi dissennati e più vari) forse è il caso di uno studio serio che consenta di recuperare la memoria storica di ciò che fu