Siamo usciti una bella mattina di settembre: un mese troppo breve ...
All'ingreso della prima grotta una franata di massi occulta un considerevole numero di scorfanetti
subito sulla parete sinistra della grotta un piccolo anfratto è una tana di apogon imberbis o re di triglia. Sullo sfondo in basso si intravedono i piccoli nati di recente
davvero troppo piccoli per essere apprezzati
le pareti della grotta sono riccamente intersiate da svariate formazioni policrome
uno dei piatti forti della visita sono i numerosi cerianthus di diversa forma e dimensione che si possono ammirare
nella grotta vi sono numerose colonne che testimoniano come le grotte erano un tempo (milioni di anni fa) emerse
alcune colonne sono anche di considerevoli proporzioni
i cerianti sono creature di strordinaria eleganza, ma amano poco la luce. Per questo si trovano soltanto in grotta
Secondo piatto forte sono gli spirografi ...
... che appartengono alla famiglia degli anellidi policheti sedentari (per favore non mi chiedete altro ...)
fuochi d'artificio
nella prima grotta è frequentissimo incontrare il dardanus arrossor ...
meglio noto come paguro bernardo
il suo incontro è sempre una gioia perchè questo piccolo animaletto è di una simpatia irresistibile
L'occhio, come si vede, sembra una carmella commosa colorata a forma di cannuccia. Certo che visto da vicino è pelosetto ..
ma è comunque un vero tenerone
credetemi: portarsi la casa sempre appresso è una fatica ...
nella parete destra della grotta un profondo crepaccio occulta una coppia di grossi cerianti
addentrandosi la grotta forma cuniculi più stretti
un ”cerianthus menbranaceus“ di tipo diverso da quelli precedenti.
le solite oloturie
curiose formazioni che non so dirvi che sono ...
magnifico pilastro che si erge proprio nella parte centrale della grotta
questa foto, che non rende l'effetto reale, riprende la volta della grotta ove sono intrappolate bolle d'aria che fanno un effetto specchio.
verso l'uscita, sulla parete di sinistra ecco un incontro che vale l'immersione (così anch'io posso illudermi d'essere un bravo fotografo)
ho deciso di dedicargli più di un primo piano
perchè questo spirografo meritava davvero
semplicemente meraviglioso
...
avvicinandoci all'uscita parecchie formazioni di falso corallo
ed ecco l'uscita dalla grotta
Ernesto mi segue a ruota ...
seguamo quindi la parete sulla nostra destra e ci muoviamo verso ovest per raggiungere la seconda grotta
la parete è molto fratturata e piena di anfratti
anche formazioni coralligene qua e là
si risale su un piccolo promontorio per superare la punta. Ivi una moltitudine di ricci canuti di vari colori ... blu/nero
e qualche patarta di mare
viola
marrone e bianco
scendendo il promontorio al di là della punta ci si addentra nella baietta in direzione nord. guardando in basso tra gli scogli si scoprono profonde cavità.
anfratti ove è facile che si nascondano pesci
“scusi, ma lei cosa mette nei capelli?”
ovunque piccoli ingrottamenti con nidiate di piccole castagnole blu elettrico.
interssanti anche per la tipologia delle alghe
all'improvviso scappa via una cernia ... la foto è quel che è ma non potevo aspettare che si mettesse in posa ...
il fondale sabbioso, che oscilla tra i -15 ed i meno -10 di profondità è interrotto da piccoli promontori coperti da ricca vegetazione
seguiamo la parte sulla nostra destra molto frastagliata ed interessantissima: qui un sarago fasciato in compagnia di un giovane dotto (almeno così mi sembra)
arriviamo alla seconda grotta che ha il suo ingresso dal fondo ghiaioso. Anche qui particolari colonne ne rivelano la storia di ex terra emersa.
appena entrati sulla nostra desta questo singolare traforo a forma di campana
e grandi speroni di roccia
all'interno dal fondo della grotta si ergono numerose guglie
voltandoci osserviamo l'uscita anch'essa dalla forma a campana
il fondale ghiaioso e compatto evita nuvole sabbiose. ma un po' di sospensione si solleva sempre
anemoni subito fuori della seconda grotta
e saraghi nelle fenditure
ancora scorfani
ed anche uno scorfano più grande decisamente abile nel mimetizzarsi
Non muove un muscolo: mica sei di plastica eh?
qui si vede in tutta la sua interezza
questo pennacchio sulla testa serve ad attirare le prede. Se lo agita quelle si avvicinano credendolo commestibile ...
... invece quelli commestibili sono loro ...
sembra che stia facendo l'agopuntura ...
Salutiamo quindi il nostro amico ed entriamo nella terza grotta: l'unica in cui è possibile emergere
risaliamo lentamente da - 10 verso la cupola
le pareti sembrano di metallo fuso
ecco che emergiamo nella bolla d'aria
la grotta è piccola ma deliziosa; l'aria si può tranquillamente respirare
dal lato del tunnel d'ingresso giunge una luce turchina
alcuni angoli sembrano di alabastro
la cupola è una volta abbastanza uniforme
ci immergiamo di nuovo verso lo sperone d'ingresso
anche l'uscita colpisce per il suo magico effetto luminoso
seguiamo di nuovo la parete in senso inverso ...
per ritornare verso l'imbarcazione ancorata al centro della piccola baia
ovunque sciami di castagnole lattanti
e ricci canuti