Siamo arrivati a Triora, il paese delle streghe
e ci prepariamo a frequentare un corso molto particolare.
Non poteva esserci nome più adatto.......
per accoglierci,
anche se tra tante laboriose streghette
si celava pure un mago!
L'ambiente era molto accogliente
e noi tutte, pardon, tutti
non vedevamo l'ora di metterci al lavoro:
c'era chi cardava,
chi tentava di filare la lana,
chi faceva le matasse
e chi pensava già al lavoro ultimato.
Lo spettacolo che si presentava ai nostri occhi era superbo
e così abbiamo impiegato il tempo libero a nostra disposizione
esplorando i dintorni e scoprendo luoghi magici
colori che solo la natura ti può regalare
miniature di bellezza in una cornice unica.
Dopo esserci ritemprati lo spirito, abbiamo ripreso il nostro lavoro.
La bilancia era lì che ci aspettava per la mordenzatura, operazione per aprire le fibre della lana che riceveranno il colore.
E chi meglio del nostro alchimista poteva calcolare le dosi esatte per
le magiche pozioni?
La lana era ormai pronta per bollire
mentre Marialuisa e Giuseppe tagliavano l'alloro
e Rossana, godendosi il sole meridiano, “spicciava” la felce, colorante naturale della lana.
Irma invece si dedicava alla filatura,
e Sjoekie, la nostra appassionata insegnante, ce ne mostrava la tecnica.
Eccoci a tavola a gustare una deliziosa cenetta con prodotti dell'orto, mentre ci scambiamo impressioni sulla giornata appena trascorsa!
L'indomani c'era già qualcuno di primo mattino che si cimentava con l'arcolaio, strumento monopolizzato da noi ragazze il giorno prima
e qualcun'altra che si con la lavorazione di un potentissimo amuleto: il famoso occhio di Ra.
Dopo un breve accenno sul colore e uno più approfondito sulle tecniche di tintura
siamo passati alla messa in pratica: cosa bolliva in pentola? Cavallette cinesi? Code di rana pomodoro? Fughi secchi allucinogeni? No!!! Semplicemente bucce di cipolla!
Rossana e Mariana prendevano sempre più confidenza con l'arcolaio,
e Marialuisa si cimentava con la stesura della lana appena tinta
mentre Valeria e Giuseppe controllavano le magiche misture............. (di tonalità).
In un momento di pausa tra un pentolone che bolliva
e un secchio di lana da mettere ad asciugare
Sjoekje ci ha mostrato
antiche tecniche di filatura
con fusi artigianali
e con attrezzi a noi sconosciuti.
Ma la stesura della lana non poteva attendere oltre, diventando anche motivo di divertimento e di conoscenza.
Brillavano al sole le nostre magie,
ne seguivano i colori al tramonto........
.......cercando di imitare l'arcobaleno.
Ecco i nostri (capo)lavori,
pronti a diventare gomitoli di lana naturalmente colorata: è questa la vera magia!