Schema Rivoluzione francese con cronologia
Terzo Stato: Caricatura raffigurante il Terzo Stato schiacciato da clero e nobiltà. La società francese dell’Ancien regime non era un aoscietà in cui i cittadini fossero uguali di fronte alla legge, era una società di “ordini” o “stati”. I doveri e diritti dei sudditi variavano a seconda dello stato cui appartenevano. Per esempio: nobiltà e clero non pagavano tasse sulle loro terre, non venivano giudicati da un tribunale ordinario e con le leggi normali, ecc. Era dunque una società basata sui PRIVILEGI
Jacques Necker (1777 - 1781) Banchiere di Ginevra, ricoprì la carica di "controllore generale delle finanze" di Luigi XVI e tentò di risolvere il problema del grave deficit finanziario della monarchia francese eliminando gli sprechi (il 6% del bilancio statale andava in pensioni per i nobili di corte) e tentando inutilmente di introdurre l'imposta fondiaria sui possedimenti terrieri della nobiltà e del clero.
Rivoluzione francese: apertura degli stati generali, 1789. La rivoluzione francese nasce dal contrasto tra la borghesia e gli ordini privilegiati (nobiltà e alto clero). La convocazione degli Stati Generali, richiesta dai nobili e dal clero per porre rimedio alla crisi finanziaria, si risolve tuttavia a favore del terzo stato che chiede una riforma politica dello Stato e la Costituzione: gli Stati Generali si trasformano in Assemblea Nazionale Costituente.
Giuramento della Pallacorda 20 giugno 1789, riuniti nella sala della pallacorda i deputati del Terzo Stato, dopo che il re li aveva espulsi dall’assemblea generale, giurano di non sciogliersi fino a quando non avranno scritto una costituzione e danno vita all’Assemblea Costituente. Anche molti dei nobili e dei membri del clero si unirono a questa assemblea e il re fu costretto a riconoscerne la legittimità e il 9 luglio nacque l’Assemblea Nazionale Costituente, secondo molti fu questo il vero inizio della rivoluzione perché veniva istituzionalizzato il progetto di cambiare l’ordinamento dello stato, la “monarchia assoluta”.
Presa della Bastiglia Il 14 luglio 1789 il popolo assalta la Bastiglia e dopo un duro scontro la conquista. La Bastiglia era un deposito di armi e un carcere, ma era soprattutto il simbolo dell’oppressione esercitata dall’Antico regime assolutistico. Attualmente è proprio il 14 Luglio la data della festa nazionale francese in ricordo di quest’evento
Parigi la Parigi del 1789 con, indicati nella legenda, i luoghi più significativi della rivoluzione
Rivoluzione francese: il re giura fedeltà alla costituzione. Sintesi: l'Assemblea proclama l'abolizione dei diritti feudali; vota la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino e approva la Costituzione (1791). Alla Costituente subentra l'Assemblea legislativa (ottobre 1791-settembre 1792), in cui alla corrente moderata dei foglianti si contrappone quella più radicale dei giacobini. Il terzo stato ha vinto, ma e' diviso tra coloro che sono soddisfatti dei diritti conquistati (alta e media borghesia) e coloro che vogliono la completa uguaglianza (piccola borghesia e masse popolari).
Rivoluzione francese: battaglia di Valmy. Per prevenire un attacco straniero, l'Assemblea legislativa dichiara guerra all'Austria (aprile 1792) a cui si allea la Prussia. Dopo iniziali rovesci, le truppe austro-prussiane sono respinte nella celebre battaglia di Valmy (20 settembre 1792).
Rivoluzione francese: il motto della rivoluzione, lebertà, fratellanza e fratellanza. La prima parola del motto repubblicano, Liberté fu all'inizio concepita secondo l'idea liberale. Sotto il governo di Maximilien de Robespierre, la libertà era riservata a coloro che detenevano il potere. Secondo termine del motto repubblicano, la parola Égalité significa che la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale vengono abolite; ognuno ha il dovere di contribuire alle spese dello Stato in proporzione a quanto possiede. Nella Dichiarazione dei diritti e doveri del cittadino, parte integrante e iniziale della Costituzione dell'anno III (1795), la Fraternitè è il terzo elemento del motto repubblicano.
Rivoluzione francese: tentativo di fuga della famiglia reale viene impedito. Nel tentativo di indurre le potenze europee a intervenire per schiacciare la rivoluzione, molti nobili emigrano. Lo stesso re tenta la fuga, ma viene arrestato a Varennes (21 giugno 1791) ed arrestato.
Rivoluzione francese: manifesto che illustra la condanna a morte di Luigi XVI. Il testo recita: "Dio ha soppesato il tuo regno e gli ha posto fine. Sei stato messo nella bilancia e sei stato trovato troppo leggero"
Rivoluzione francese: Vengono scoperti alcuni documenti nel palazzo delle tuileries che confermano gli intrighi reali con le potenze straniere e si decide di processare il cittadino Luigi Capeto (l'ex re Luigi XVI) che viene riconosciuto colpevole di cospirazione contro la sicurezza nazionale e condannato a morte. L'esecuzione del re provoca il tentativo di una controrivoluzione nelle province e una coalizione delle potenze europee, che invadono la Francia.
Rivoluzione francese: Maximilien Robespierre. La Convenzione vota una nuova Costituzione (1793), in cui e' previsto il suffragio universale. La cessazione del pericolo esterno e il malcontento per le misure eccezionali consentono alla borghesia degli affari, arricchitasi con la rivoluzione, di rovesciare il governo rivoluzionario e di arrestare Robespierre (27 luglio 1794). Robespierre viene ghigliottinato senza processo il giorno successivo; altri 105 giacobini, suoi seguaci finiscono sul patibolo. Con la morte di Robespierre il periodo di "Terrore" giunge a termine, ma è chiaro che alla sua caduta partecipano la classe borghese e gli speculatori che non accettano i pesanti controlli sull'economia mantenuti dal governo rivoluzionario.
Fuga di Varennes La carrozza reale, scortata dalla guardia nazionale, ritorna a Parigi dopo i tentativo di fuga del 20 giugno 1791. Fu un evento decisivo perché dimostrò chiaramente a tutti la malafede di luigi XVI che fino a quel momento aveva appoggiato la rivoluzione e accettato la costituzione, solo perché costretto dagli eventi. Il suo progetto era in realtà di ricongiungersi con i nobili francesi fuoriusciti e aspettare il momento adatto per ritornare in Francia come restaurando la monarchia assoluta