XVII - Guerra 30 anni. Battaglia della Montagna Bianca: Combattuta l'8 novembre 1620 a Bílá Hora (Montagna Bianca) vicino a Praga, vi fu lo scontro tra le truppe imperiali e della lega cattolica (29.000 uomini) guidate dal conte di Buquoy e dal conte di Tilly, contro l'esercito boemo (21.000 uomini). Fu la prima grande battaglia della fase boema della guerra dei trenta anni e vide la sconfitta dei boemi e la presa di Praga. Per chi volesse saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_Montagna_Bianca
XVII - Guerra 30 anni. Battaglia di Lutzen, 16 novembre 1632, nel corso della fase svedese della guerra dei trenta anni. L'esercito svedese comandato dal re Gustavo Adolfo, si scontrò con le forze imperiali guidate da Albrecht von Wallenstein; lo scontro si risolse in una sanguinosa e incerta vittoria svedese, ma re Gustavo fu ucciso in combattimento. In questa immagine è rffigurata la morte di Gustavo Adolfo
XVII. Guerra 30 anni. Gli svedesi guidati da Gustavo II Adolfo e Bernardo di Sassonia, forti di 12.800 uomini di fanteria 6.200 di cavalleria e 60 cannoni, si scontrarono con l'esercito di Albrecht von Wallenstein e del conte di Pappenheim costituito da 10.000 fanti 7.000 cavalleria e 5.000 uomini in arrivo 21 cannoni. Fu Gustavo Adolfo ad aprire le ostilità attaccando la cavalleria imperiale con alla testa della propria ala destra e sbaragliandola. Nel pomeriggio giungeva Pappenheim con la propia avanguardia alle spalle degli svedesi che si ritiravano. Gustavo Adolfo guida persdonalmente una carica contro la cavalleria di Pappenheim che viene sbaragliata, ma è ucciso da due colpi di archibugio
XVII. Guerra 30 anni. Dopo la morte di G. Adolfo gli imperiali passarono al contrattacco e il centro dello schieramento svedese venne volto in fuga. Prese il comando degli svedesi Bernardo di Sassonia che riuscì a riorganizzarne le fila e a contrattaccare. Anche grazie al ferimento di Peppenheim, che morirà poco dopo, gli svedesi ripresero il sopravvento, Wallenstein allora decise di far ritirare i suoi disimpegnandosi dal nemico.
XVII Secolo: fasi della Guerra dei Trenta Anni. La guerra dei trent'anni fu una serie di conflitti armati che dilaniarono l'Europa dal 1618 al 1648. I combattimenti si svolsero nell'Europa centrale (Romano Impero Germanico), coinvolgendo successivamente la maggior parte delle potenze europee (ad eccezione di Inghilterra e Russia). I combattimenti riguardarono anche la Francia, i Paesi Bassi, l'Italia del nord e la Catalogna. Durante questi trent'anni, la guerra cambiò gradualmente natura e oggetto: iniziata come conflitto religioso fra cattolici e protestanti, divenne una lotta politica e militare per l'egemonia in Europa tra la Francia e l'Austria. Si concluse con la pace di Westfalia del 1648.
XVII Secolo: la Situazione in Europa prima e dopo la Guerra dei 30 Anni
XVII Secolo: la situazione geopolitica in Europa alla conclusione della guerra dei 30 anni che segnò la fine dell'egemonia degli Asburgo di Spagna e Austria e la supremazia continentale della Francia
XVII Secolo: la situazione demografica in Germania dopo la guerra dei 30 anni. La guerra ebbe effetti devastanti per la Germania in quanto provocò fenomeni tra loro concatenati (guerra, devastazioni, carestie, epidemie) che determinarono un arretramento generale della società tedesca
XVII Secolo: Espansione svedese nel XVII secolo. Con la dinastia dei Vasa la Svezia diviene la maggiore potenza del Baltico. Fu Gustavo II Adolfo (1611 - 1632) ad attuare una serie di riforme che modernizzarono il paese (scuole, sfruttamente minierario, efficienza amministrativa, sviluppo commercio). In seguito riorganizzò l'esercito secondo criteri di efficienza e modernità (artiglieria, organizzazione in reggimenti e battaglioni, ecc.) e si impegnò in una politica di potenza con l'attacco alla Polonia (1629) e l'ingresso della Svezia nella guerra dei 30 anni. Morì nella battaglia di Lutzen del 1632, gli succedette la figlia Cristina che abdicò nel 1654 a favore del cugino Carlo X Adolfo.
TERCIO xvi - xvii secolo. Termine utilizzato per indicare l'unità di fanteria mista che costituva la base dell'esercito spagnolo. Tael formazione militare fu messa a punto dal generale Gonzalo Fernández de Córdoba, durante le Guerre in Italia e rappresentò il principale momento di passaggio dalle istituzioni militari medioevali a quelle moderne. Composto principalmente da soldati di professione, disciplinati, addestrati e combattivi. Il tercio divenne famoso nella battaglia di Pavia (1525, lo stesso Francesco I re di Francia fu catturato) e nelle guerre d'Italia. Temuti per la loro invincibilità, i tercios dominarono i campi di battaglia europei fino alla battaglia di Rocroi (1643, guerra 30 anni) quando furono sconfitti alla quarta carica dalla cavalleria francese dopo essere stati sottoposti al fuoco dell'artiglieria. Comnciò i declino del tercio che, come formazione militare, fu sostituito dal reggimento e dal battaglione, organizzazioni create dagli svedesi nella guerra dei 30 anni (Gustavo Adolfo).
TERCIOS - xvi-xvii secolo. Picchiere in azione per respingere la cavalleria, la picca è conficcata nel terreno con un angolo di 45° per colpire il cavaliere o il cavallo. Con ilpiede la base della picca viene tenuta conficcata nel terreno e con la sinistra impugna la spada
TERCIOS xvi - xvii secolo: armi difensive picchiere. Elmo: morione (italiano) o capacete (spagnolo). Corsetto e protezione per le cosce
TERCIOS xvi - xvii secolo. Armi picchiere: spada detta cazoleta e una daga
TERCIOS xvi - xvii secolo. Scontro tra picchieri. La picca era lunga tra i 5 e i 6 metri, poco maneggevole, veniva impuganta col braccio destro teso all'indietro e direzionata con il braccio sinistro. Lo scontro tra picchierei era molto sanguinoso e confuso e coinvolgeva le prime 5 file dei reparti, le file posteriori entravano in gioco sostituendo i caduti delle prime file
TERCIOS xvi - xvii secolo. Nell'ordine: LANZA JINETA simbolo gerarchico del capitano; ALABARDA due metri con punta finale e lama sul lato, più facile da maneggiae e usata nei combattimenti in luoghi anguti, simbolo gerarchico del sergente PARTIGIANA era impugnata dal capo di una compagnia di picchieri
TERCIOS xvi - xvii secolo. tecnica utilizzata contro la cavalleria.
TERCIO xvi - xvii secolo. Nella battaglia campale erano disposti numerosi tercios. Al centro circa 1500 picchieri con la prima linea detta linea del capitano, davanti a questi 8 reparti di moschettieri. Ai vertici 4 quadrati di archibugieri di circa 240/250 uomini, altre due linee di 27 ranghi di archibugieri (135 uomini circa)
TERCIOS xvi - xvii secolo Archibugiere che ricarica. Armato di morione, bandoliera con 12 dosi di polvere pronte, spada, daga. L'archibugio aveva la canna liscia e quindi il tiro non era molto preciso. Il calibro era tra i 15 e i 18 mm.
TERCIOS xvi - xvii secolo. Archibugio, moschetto e elmo
TERCIOS xvi - xvii secolo. Peso 5 - 7 chili, un metro di lunghezza, avancarica con accensione a miccia, schiaccaindo la leva la miccia andava a toccare la polvere. Gittata massima cento metri, tiro utile 20 - 25 metri. Poteva sparare 3 colpi al minuto e si surriscaldava diopo 3/4 colpi
TERCIOS xvi - xvii secolo. Tecnica di sparo moschettieri. i primo della fila sparava quindi si spostava di lato dando la possibilità di sparare al secondo e nel mentre ricaricava l'arma
TERCIOS xvi - xvii secolo. Moschettiere mentre spara reggendo il pesante moschetto con una forcella. Nella bandoliera vi erano le dosi di polvere pronte, aveva anche un corno con altra polvere extra e una sacca per le pallottole.
TERCIOS xvi - xvii secolo. Moschetto, più lungo e pesante dell'archibugio, poteva pesare fino a 10 Kg e misurare fino a 1,5 metri. Poteva sparare solo un colpo al minuto ed erano necessari 45 movimenti per ricaricare. Il vantaggio era che aveva un tiro utile che arrivava fino a 75 m e una gittata massima di 300 metri. Il protiettile poteva pesare fino a 45 grammi e aveva una velocità di uscita di 300 m/s e poteva perforare tuttii tipi di corazza allora in uso.