Quasi 300 invitati riempiono verso le ore 18 il teatro dell'Istituto Francese di Napoli.
Nella la sala attenente è allestita la mostra "Di Fango e d'Oro", già presentata nel mese di agosto al Festival di Rimini 2009.
Il Console di Francia monsieur Denis Barbet introduce la serata con le sue parole di accoglienza.
Padre Guglielmo Trillard, dell'Associazione Punto Cuore, fa un breve riassunto dei vent'anni che festeggiamo, testimoniando della forza del dono ricevuto dal padre Thierry de Roucy, il fondatore, che ha potuto coinvolgere più di 1200 giovani, le loro famiglie e i loro amici, attraverso le loro missioni vicino ai più diseredati.
Uno scorcio dell'attività dell'associazione ad Afragola (Na) viene offerto dal canto del piccolo coro diretto da Guénaëlle Rondot.
Il fotografo Jean-Marie Porté raconta dell'incontro con il poeta Salvatore Palomba, ideatore della serata, facendo capire perché si possono festeggiare questi vent'anni sulla musica dei suoi versi.
Salvatore Palomba alla sua volta spiega il legame che lo ha stupito tra la sua poesia e l'azione del Punto Cuore. "La poesia, dice, cerca il senso profondo delle cose, e cerca la bellezza anche nel dolore, anche nel male".
Gennaro e Fortuna.
Insieme a Nicola e Tina, recitano la poesia "Che miracolo stammatina".
Pina Cipriani canta la stessa poesia con una grande emozione, fissata dai gravi sguardi dei piccoli.
Francesco recita " 'A casa mia"
I bambini (qua con Anna e Francesco) recitano Maronna mia, la potente invocazione del poeta con le parole del suo popolo, riassumendo tutto il suo dolore, tutta la sua speranza, con la confidenza unica che il napoletano c'ha con il Cielo.
Si finisce la serata con "tarallucci e vino".