La meridiana del Dini è stata realizzata dagli studenti durante la 7a manifestazione di "Scienza . . . al Dini ?" (2007). Al passaggio dell'immagine del sole, la linea meridiana indica il mezzogiorno e lungo di essa indica il giorno dell'anno,
La meridiana è una linea diretta da sud a nord (quindi coincide con il meridiano locale) su cui il passaggio dell’ombra del sole indica il mezzogiorno (locale). Questa linea è presente sui quadranti solari per cui con il termine meridiana di solito intendiamo il quadrante solare. La “meridiana a camera oscura” è una meridiana che si trova al chiuso, di solito in grandi edifici (chiese), e che al posto dell’oggetto che fa ombra (gnomone), ha un foro “piccolo”. In questo modo l’edificio diventa una camera oscura. Quindi è l’immagine del sole che viene proiettata sul pavimento dell’edificio e che attraversando la linea segna il mezzogiorno locale. Per ottenere il mezzogiorno locale: Tempo Universale + longitudine + equazione del tempo.
Perché usare la camera oscura e non il semplice gnomone? Per avere un’indicazione più precisa occorre aumentare l’altezza, ma poiché il sole non è puntiforme, l’ombra dello gnomone non è netta ma ha una zona di penombra che cresce all’aumentare dell’altezza. Al contrario la penombra del foro non dipende dall’altezza. Inoltre la luce proveniente dalla diffusione atmosferica diminuisce ancora di più il contrasto dell’ombra.
Al liceo Dini abbiamo un cortile interno ed una terrazza che si trova a 21 m di altezza. Essendo però all’aperto non si tratta di camera oscura ma, a causa della luce, la potremmo chiamare “camera chiara”. Questo comporta problemi di visibilità dell’immagine che viene proiettata sul piazzale. Questa immagine per essere visibile, deve stare all'internodi una zona ombreggiata. Inoltre l'intensità luminosa dell'immagine deve essere tale da potersi vedere in piena luce.
Se lo schermo fosse troppo piccolo l'immagine sarebbe completamente coperta dalla penombra.
L’immagine che si ottiene ha un’intensità luminosa che dipende dalle dimensioni del foro. In piena luce si può percepire, per vederla in una foto conviene interporre un oggetto (la mano) e guardarla su un foglio bianco. In questo modo si vede un’ombra nell’ombra.
Il foro si trova sulla terrazza ad un’altezza di circa 21 metri dal suolo.
Il foro di 4 cm di diametro è stato praticato all’interno di un paraboloide per la ricezione satellitare (concesso dal Dipartimento di Fisica) del diametro di 180 cm, un diametro inferiore comporterebbe un aumento della luminosità della penombra rendendo invisibile l’immagine del sole. Un diametro maggiore del foro renderebbe l’immagine più luminosa ma meno definita.
Foro gnomonico e schermo visti dal basso in un giorno di giugno.
La linea meridiana è ben visibile all’interno del cortile. La sua larghezza è delle dimensioni dell’immagine del sole prodotta dal foro, di conseguenza cresce all’aumentare della distanza dal piede del foro. La coda della freccia coincide con il solstizio d’estate. La punta della freccia con il solstizio d’inverno. Il giorno dell’equinozio è segnato in un punto intermedio (non nel punto medio).
Le foto aeree (SEAT pagine gialle) mettono in evidenza come la linea meridiana (circa 46 metri) sia ben visibile dall’alto.
Il cortile interno e la linea meridiana.