Il punto dove Nicola Tommasoli è stato massacrato di botte nella notte fra il 30 aprile e il 1 Maggio 2008 è diventato un luogo di pellegrinaggio laico contro il nazifascismo e la violenza. Porta Leoni, antica porta romana punto di testimonianza.
Uno stencil con limmagine di Nicola sul muro vicino a porta Leoni.
I ragazzi di Pianeta Urano cominciano a prendere posizione con lo striscione.
Contro la Paura e la violenza, contro l'omofobia per un mondo più gentile. Se il mondo fosse più gentile Nicola non sarebbe stato ucciso da questa gentaglia nazifascista che Verona ha partorito.
I comunisti Italiani si cominciamo a concentrare anche loro nelle vicinanze del Tempio votivo.
Foto di gruppo, dopo l'arrivo dei milanesi, cremonesi, trevigiani...
Il brutto tempo alle 14.30 ci da una tregua, poco prima e durante tutta la mattinata ha diluviato.
Aspettiamo che il corteo in Piazzale XXV Aprile parta...
I grafici di Arcigay Verona (Opera congiunta di Federico, Zeno e Michele) hanno voluto mettere sullo striscione il nostro caro Sindaco sceriffo al quale viene occultata la pistola con un preservativo. Alessandro Zan, Presidente Arcigay Veneto è divertito della cosa.
E' chiaro che l'unica SICUREZZA in cui crediamo è la lotta contro AIDS ed MTS e la messa fuorilegge dei gruppi e dei movimenti Nazifascisti che a Verona sono alimentati da un humus culturale che ne favorisce agibilità ed impunità.
In attesa di partire sperando che il tempo regga. Ci saremo aspettati una presenza maggiore dai comitati Arcigay limitrofi, ma così non è stato. Non importa la nostra bella, colorata e visibile figura è riuscita.
Finalmente si parte, nonostante qualche discussione con Gianni del Pink e gli organizzatori della manifestazione, poi chiarita grazie alla "diplomazia" della nostra cara Vice-presidente Rita di Martino.
Anche Luigia, è orgogliosa del nostro striscione, molto ripreso e fotografato. Siamo stati probabilmente una delle poche note "diverse" in un mare di bandiere rosse. A sentire gli organizzatori la presenza partitica sarebbe dovuta restare "sobria", così non ci è sembrato.
Stefano "Gruppo Giovani" alla sua prima manifestazione.
Occhiali "Glamour" e mantellina firmata Arcigay, i giovani uraniani sanno come distinguersi e sfilare all'interno di una manifestazione di duri e puri.
In prossimità di Porta Nuova
Si procede tranquilli, per il momento prima di entrare in Corso Porta Nuova.
La bandiera Arcigay è bellissima e si può adoperare in tantissimi modi. Anche come Foulard o copricapo in stile Carmen Miranda.
E infatti i giovani milanesi, sanno come portarla... Prove generali in vista del Gay Pride di Milano del 7 Giugno.
Aurelio Mancuso, Presidente Nazionale Arcigay alla testa del corteo con Michele Breveglieri e Fabio Saccà con bandiera italiana (l'unica di tutta la manifestazione).
Michele divertito dalle esibizioni di Rita con il megafono.
Raggiunto stradone san Fermo, ci siamo lasciati alle spalle i momenti di tensione di Corso Porta Nuova, dove i soliti cretini guastamanifestazioni hanno dato pane per i loro denti ad Arena e Corriere di Verona.
Rita orgogliosa guida tutti verso la meta.
Meta ancora lunga da arrivare. Nonostante i sorrisi, cominciano a fare male i piedi.Poco dopo un grande applauso e ovazioni ad una coppia di sposi che esce dalla chiesa, alla quale con il megafono è stato fatto un augurio di felicità, ricordando a che esisto anche le coppie e l'amore lesbico e gay.
Stradone san Fermo scorre lentamente...
Aurelio comincia a sentire la pesantezza della full immersion di due giorni nella realtà veronese. E' stanco, ma come tutti i grandi capi condottieri non molla.
Rita e Fabio... Che Star!
Alle Star si è aggiunta Luigia.
Ci si da il cambio a reggere lo striscione.
Un bacio contro l'Omofobia e il Nazifascismo.
Aurelio e Zan passano in testa.
Tosi è un sindaco che piace anche ai gay, e tuti vogliono farsi immortalare con lui.
In prossimità di Porta Leoni ci si ferma per un minuto di silenzio e raccoglimento in ricordo di Nicola.
Un momento molto commovente.
Un'atmosfera irreale, resa ancora più forte dal cielo plumbeo che minaccia di ricominciare a rovesciare da un momento all'altro.
Si aspetta il momento di ripartire, nel frattempo è l'occasione per molti di raggiungere Porta Leoni, il punto del pestaggio mortale di Nicola.
La Chiesa di San Fermo sovrasta i manifestanti dall'alto dei suoi oltre mille anni di storia.
Il silenzio è finito, scatta un lungo e intenso applauso
Un tocco di viola ci vuole.
Si arriva finalmente in Piazza dei Signori.
A conclusione della bellissima giornata, Carmen Miranda saluta.
Logo della Giornata Mondiale contro l'omofobia a Verona