siamo partiti con nebbia fitta in tutta la del Fucino
incominciamo il lungo ma con poca pendenza cammino verso il M.Tino
presso il fontanile
arrivo testata vallone dei Curti
i paesi del Fucino sono tutti sotto una nuvola densa
arriviamo sul valico dove si attaca la cresta della Serra
sotto si ha la percezione di tornare indietro nel tempo quando il fucino era coperto di acqua
stiamo cercado un posticino per lasciare le nostre ciaspole per iniziare il ripido crinale inizale
un ultimo sguardo apprensivo sulla distesa ovatta sotto di noi
iniziamo la ripida salita davanti ci sono atri tre escursionisti co gli sci una di loro vanza con molta fatica senza sci affondando fino al'inquine
la cresta è molto affilata e con neve alta
si guadambia la cresta sommitale con molta fatica per troppa neve caduta la sera prima
la cresta è molto bella panoramica il cielo, al contrario di come lo vedono la gente a valle, è blu con sole caldo
ormai siamo a metà cresta
sono costretto chiedere il cambio a Carlo per aprire la strada faticosa, intanto la ragazza del primo gruppo, ormai spossata, che ci precedeva aprendo la strada, si è accodata a noi
quasi si intraved la croce di vetta
Carlo m richiede il cambio progredire con questo tipo di neve è molto faticoso a dx vediamo il Velino e la Magnola
finalmente in vetta non è molto alta ma sicuramente molto suggestiva e panoramica
tiranti gelati della croce
iniziamo la disesa
ci lasciamo alle spalle la croce di vetta e tanta emozione anche se non molto alta sembra una cresta alpina
durante la discesa abbiamo davanti agli occhi il lago di nebbia
sullo sfondo la grande Maiella
veramente molto suggestivo questo panorama
Carlo cavalca la cresta affilata
si ripercorre il lungo solco
ogni tanto ci si affaccia nel versante nord-est per ammirare la ripidità dei vari canalini in ombra
la cresta continua mentre il sole ormai si sta arrossando
Carlo vuole immortalare metro dopo metroquesta stupenda cresta
Anita la notra compagna continua a manifestare la ua gioia di trovarsi in questo posto
sullo sfondo ancora il massicio del Velino
la discesa finale si presente acora più ripida a faccia in avanti
come si vede Anita è sotto la neve per metà
alle nostre spalle si vedono i vari canalini che saliremo prossimamente con neve più compatta
uno dei canali visibili il canale del Vecchio
la discesa la facciamo verso il fosso dei Curti, i pini innevati sono una delizia
sotto di noi il fosso si fà sempre più profondo sobbiamo attraversarlo
un cavallo cerca sotto la neve qualche filo d'eba da mttre sotto i denti
attraversiamo il torrente
è la vota di Anita non è il suo forte saltare un torrente specie con le ciaspole ma ce la fà
siamo nel versante opposto ci togliamo le ciaspole la neve è poca
fra poco lasciamo il bel sole e ci infiliamo nel lago di nebbia
particolare del sentiero
ultimo sguardo del...lago