Urd, la gatta di Lapo, è entusiasta del nostro viaggio.
Marc Aurel Strasse, dove ci sta il nostro albergo omonimo. Segnatevelo, è centralissimo, discreto, abbastanza economico e col wifi.
Conquisteremo il mondo!
Un palazzo buffo della Wustenrot.
Il buon gusto delle botteghe austriache di una volta.
Questa roba superfiqua è la COLONNA DELLA PESTE (Pestsäule)
Anche H&M a Vienna è barocco e carico.
La guglia della Cattedrale di Santo Stefano. I più accorti si saranno accorti che è mezza in ristrutturazione.
Fiancata della cattedrale di cui prima. Santo Stefano, per i meno accorti.
Unicredit alla conquista dell'Austria!
Sempre la cattedrale, stavolta dal basso. E' l'ultima, giuro.
Povero Gesu, senza gambe... :(
Yeeeeah! Gesù acrobata!
Il cardinale compagnone (Buddy Kardinal)
Non ho avuto il coraggio di entrarci. Un po' me ne pento.
Un viale del ring viennese. Che non è dove fanno a botte, ma la circonvallazione con un sacco di palazzi pomposi.
Da qua escono i robottoni austriaci, che non servono a difendere la Terra ma a conquistarla.
Una fontana. Beh, che volete che vi dica di più?
Il monumento all'Armata Rossa costruito dall'Armata Rossa medesima. Mica scemi.
Non chiedetemi cos'è, ma stava su un palazzo.
No comment.
Secondo D&D il drago di bronzo sputa fuoco. Qui dimostro che non è vero.
Il museo d'arte moderna di Vienna. E' bello, andateci.
Ma...ci sono due miei gemelli! E due Lapi! Incredibile!
Il materiale di queste opere è "olio su tela". Ha solo messo qualche straterello in più. (Più seriamente, la monografia sui quadri monocromatici è interessantissima)
Lapo osserva con interesse l'opera a base di plancton.
Il bel Danubio blu. Blu? BLU?!?
Ogni ora da quest'orologio esce un personaggio della storia viennese. Noi ci siamo passati davanti tipo venti volte, ogni volta distantissimi dall'ora esatta.
Cariatide con lo scazzo.
L'imponente facciata dell'Hofburg con l'imponente musetto di George Clonney,
La meridiana è esatta, pazzesco!
Pochi sanno che una delle fatiche di Ercole (rappresentate nell'Hofburg) è stata di massacrare a randellate un bambino disarmato.
Lapo è giustamente terrorizzato di fronte ai malvagissimi cavalli che impazzano per la capitale austriaca.
L'armatura di Bambeluc De' Paperoni! ("Zio Paperone e il segreto del vecchio castello", 'gnurant!)
Ah, ah, quest'armatura ci ha il pisello!
E' una scultura, eh. Non ho capito se il graffito ne fa parte, però.
Quest'uomo è un lumacone.
AAAAAAAAAAAARGH! Paura!
Il buffo mezzo di trasporto per fare sightseeing a Vienna. Prima o poi dovrò andarci sopra a uno.
Io che faccio il buffone di fronte a un corno di Narvalo lungo due metri e mezzo. (foto di Lapo)
Ehi, ma le corone con le punte come nei fumetti di Nonna Abelarda esistono davvero!
La sobria e discreta corona del Sacro Romano Impero.
Io che studio un piano per rubare la Corona del Sacro Romano Impero (foto di Lapo)
Una shnitzel più grossa del piatto e il vostro eroe è un bimbo felice. La potete avere anche voi al Figlmuller, il tempio della cotoletta. (foto di Lapo)
Il pub inglese sotto casa dove finivamo a bere una biretta prima di andare in albergo tutte le sere. (foto di Lapo)
Il Prater! La ruota panoramica vista dal basso.
I nostri compagni di avventura dentro la gabina della ruota del Prater.
Il Prater dall'alto della ruota.
La ruota dall'alto della ruota. Ho contravvenuto alla regola di non guardare in basso.
Spassilisk, come un balisisco ma più spassoso.
Negli autoscontri austriaci ci si allena a investire la gente.
Il mostro semovente sulla casa degli orrori non lo vedevo dai tempi delle giostre dell'Immacolata a Finale del 1986.
Il pantagruelico pranzo a base di costine di maiale di Lapo che ci ha impedito di andare sulle giostre nel pomeriggio (foto di Lapo)
AAAAAAAAAAAAAARGH!
Doppio AAAAAAAAAAAAARGH!
I coniglietti ciccioni ti amano, gli alieni no.
Non perdo l'occasione per fare il buffone con Mr. Muscle (foto di Lapo)
La giostra più impegnativa a cui ci siamo dedicati. (foto di Lapo)
Signori, il calcinculo più alto del mondo. E io ci sono salito!
Prendere il fiocco a 118 metri di altezza non ha prezzo. Anzi, a dire il vero sì: 4 euri, però non prendono Mastercard.
I malvagi cavalli hanno quello che si meritano: tirare le giostre!
Lapo sul segway è un bimbo felice.
Il Twin City Liner, catamarano che ci ha portati lungo in Danubio da Vienna a Bratislava. (foto di Lapo)
Il bel Danubio blu. Blu? BLU?!? (sì, ho già fatto questa gag, ma non finisco mai di stupirmi di quanto sia marrone)
Le rive del Danubio viste dal Twin City Liner.
Una rocca imponente che dà sul Danubio.
Il castello di Devlin visto dal Danubio. Ci ritorneremo dopo. (foto di Lapo)
Nella hall del nostro albergo a Bratislava, in stile veterocomunista, campeggia questa buffa automobile.
Primo impatto con la capitale slovacca. Nulla di particolare, solo per darvi un'idea.
Uno scorcio dal centro storico di Bratislava con un tetto buffo.
Oh no, quel camion non ci entrerà mai! Quel signore sta per sbattere per terra il cappello dalla rabbia!
Il municipio (o qualcosa del genere) di Bratislava, in stile neoclassico. I più attenti avranno notato un ufo in cima: è il primo di una lunga serie.
Sobri quadrettini negli abbaini.
La statua sul soldato dimenticato da Napoleone, o Napoleone stesso. Le opinioni divergono.
Potevo non fare lo scemo anche in questo caso?
Le banche italiane alla conquista della Slovacchia!
Una cariatide sfaticata. Su con quelle braccia, vediamo di lavorare un po'!
Un altro ufo nei cieli della capitale slovacca.
La torre nel centro di Bratislava. Nonostante quello che dice l'ottico lì a destra, non è la torre Eiffel.
Dall'altro della torre non-Eiffel, si vede un signore spericolato su un tetto.
Il castello di Bratislava. Visto da lontano fa la sua porca figura.
Nella stessa foto i due punti panoramici di Bratislava: il monumento militare Slavin a sinistra e la torre televisiva a destra. In mezzo, una casa a caso.
Ricevo una telefonata di lavoro e inveisco, per di più col mio profilo peggiore. (foto di Lapo)
Noi queste mentos non le abbiamo, ma mi spiegate perché ai ragni piacciono quelle alla mela? Facciamo le mentos al gusto mosca per i ragni!
Il trenino buffo per fare il sightseeing a Bratislava.
Un salice piangente. Probabilmene piange per quanto è brutto il muro dietro di lui.
Accanto alla cattedrale di Bratislava c'è quello che sembra un centro sociale. (foto di Lapo)
In mezzo ai graffiti di un ponte, sbuca un Piccolo Principe.
Non lontano, una bella serie di pale eoliche.
Il castello di Bratislava da vicino invece è bruttino.
In lontananza il palazzone del nostro majestico stalinista hotel Kijev, albergo piuttosto economico, un po' spartano ma con ottime colazioni, birra a 1 euro nella lounge e wifi in camera.
Quale migliore mezzo per muoversi in un centro storico che un Hummer?
La statua del Man at Work in un tombino.
Statua del signore col cappello. Queste sculture sono le cosiddette "statue di gente comune" disseminate per il centro di Bratislava. Sì, pioveva. Governo ladro.
Nemmeno la pioggia mi trattiene da comportarmi da imbecille in pubblico. (foto di Lapo)
Una corona per terra. Mi pareva buffa finché non ho scoperto che servivano a dare il percorso ai re dopo le incoronazioni fino al XVIII secolo. Stupidi re.
A Bratislava le pause pranzo sono brevi e precise.
Riecco il Man at Work. C'è pure il cartello.
Questa popputa e graziosa signorina dava spiegazioni in inglese a una mandria di crocieristi e siamo rimasti un attimo a scroccarle.
Qui si rivede meglio l'ufo sopra il municipio di Bratislava.
Ultima statua di gente comune, il "Paparazzi" (sic). Si noti che io fotografo Lapo che fotografa una statua di un signore che fotografa. Ho le vertigini.
E, per completezza, questa è la foto che Lapo ha scattato (foto di Lapo - l'avreste mai detto?)
Statua di Hans Christian Andersen nel cosiddetto Viale della Pioggia (ogni volta che ci siamo passati ha iniziato a piovere. Poi abbiamo smesso di passarci.) Qualcuno sa il perché della lumaca?
Se siete minorenni e cercate alcool a Bratislava, in questo pub ve lo danno senza chiedere documenti. Intollerabile! (foto di Lapo)
Perché in Italia il deliziosissimo KFC non c'è? Vojo! Mi son tolto però la soddisfazione di mangiarlo nell'unico pasto non autoctono che ci siamo concessi. (foto di Lapo)
Ed ecco l'ufo principale di Bratislava, trasformato in torre panoramica sopra il Novy Most (Ponte Nuovo, sul Danubio)
Purtroppo la bella torre della Cattedrale è in ristrutturazione. In alto si intravede la corona d'oro che sta in cima cima della guglia.
I Bratislavesi si piccano che questa è la casa più stretta del mondo. Boh.
Se fossi un gigante, saprei dove trovare i bottoni.
Soldati di guardia nel Palazzo Presidenziale. Ero convinto che fossero finti.
L'autoctona amica di Lapo Dominika che è stata così gentile da farci fare un tour della città traducendo persino i menu. Sullo sfondo, il solito Castello. Sulla destra, Tibor Mikus.
Il lungofiume del Danubio è grazioso e tenuto bene.
Sfortunatamente, Moccia ha fatto scuola (non tanta) anche qui. Il Danubio è sempre meno blu.
Roba per fare esercizi sul lungofiume. Lapo si cimenta.
Un ponte sul Danubio chiuso per un guasto. E io l'ho trovato!
Museo nazionale di Bratislava. Non ci sono entrato.
In un pratino di un parchetto, spuntano colonie di funghi.
Riecco l'ufo. Probabilmente era un tripode e ha perso una gamba.
Il Ponte Nuovo visto dal basso.
Sotto il ponte, un sacco di rondini.
Eccoci in cima all'ufo. Verso est, il Danubio e la città che si estende.
A Nordest, la città vecchia. Proprio piccola, vero? Una curiosa nave da crociera per il Danubio in basso.
A nordovest, il solito castello.
A sudovest, la città termina subito e inizia una foresta anche piuttosto fitta.
A sud, un quartiere di costruzioni popolari di epoca comunista. Sono talmente uguali, austere e imponenti da essere quasi belle.
In un centro commerciale, Lego in mostra.
Gli slovacchi più fortunati possono avere la carta di credito di Titti.
Gli slovacchi più ardimentosi possono avere la carta di credito di Spiderman.
Questa avrei voluto capirla meglio, ma pare che sia una pubblicità di assorbenti, tutta di rosso, e che danno in regalo un contenitore metallico. Spero NON per tenere gli assorbenti.
Lapo alle prese coi suoi sandali nuovi.
Nelle colline immediatamente sopra a Bratislava c'è un impianto sciistico. Una manovia, addirittura!
E c'è il Buffet Orda Satanica.
Un ulteriore ufo bratislavese, questo occultato un po' meglio in cima alla Banca Nazionale.
Quest'altro ufo è occultato meno bene, ma è atterrato al contrario ed è utilizzato come sede della radio.
Gli ingegneri slovacchi festeggiano la laurea scrivendo per terra il loro nome di fronte al politecnico. Contenti loro...
Le pere sono considerate molto divertenti in Slovacchia.
Il liquore indicato dalla matita Ikea ricorda un amaro ma ha 52°. Consigliato. I prezzi degli alcolici sono quelli, sì. (foto di Lapo)
Uomini che amano cavalli! Ma dove andremo a finire?!?
Il castello diroccato di Devlin. Un gran bel posto, davvero.
Alla confluenza del Morava nel Danubio si nota come i due fiumi abbiano colori decisamente diversi, ancorché non blu.
Un barbacane un po' scomodo da raggiungere.
Un faro. Ma servono davvero i fari sui fiumi?!?
La macchia bianca sotto l'albero è un signore che è un sosia perfetto di Zack McKraken con gli occhiali-nasone. Dovete prendere la mia parola per buona.
Il castello da dentro, con una scala di alluminio originale del XII secolo.
Lo stesso barbacane di prima visto dall'alto. Ehi, c'era vento, non me lo ricordavo!
Sono rimasto sorpreso nello scoprire che questo paesaggio mi ricordava la mia nativa Liguria.
Una classica inutile foto pretenziosa con una finestra a fare da cornice.
Il monumento a coloro che hanno perso la vita cercando di scappare a ovest (il castello di Devlin è sul confine con l'Austria). Inquietante.
Io che imbuco una cartolina (con Francobollo di Prima Classe) nella cassetta postale N.1. E' l'unica corredata di statue.
Nei bus slovacchi ci son pronte scopa e secchio, casomai qualcuno si annoiasse e volesse far pulizia.
Il cancello sospeso sta per abbattersi su Lapo straziandolo con le punte, e lui ne è giustamente terrorizzato.
Museo dei trasporti di Bratislava: una fiquissima vetusta autopompa .
Avanzi di guerra degli americani. Si noti l'urendo pupazzo sullo sfondo.
Una straganzissima moto. Venderei la mia motoretta per averla! (foto di Lapo)
Le buone vecchie Skoda di una volta! (foto di Lapo)
Un sacco di ganze motorette d'epoca.
Motociclo motocarrozzetta sgomma inchida va a manetta.
L'inquietante pubblicità turistica con lo slogan "Bratislava ti guarda". Dall'ufo, probabilmente.
Di nuovo a Vienna, museo della Scienza e della Tecnica (un po' deludente, va detto): un altoforno!
Una locomotiva a vapore con un fumaiolo assai buffo.
Un mainframe d'altri tempi.
Un Apple II. Io ce l'avevo! E si chiamava Epidauro!
Un Vic 20! Io ce l'avevo! E si chiamava Ugo!
Lapo interessato di fronte a un vecchissimo calcolatore a valvole.
Ultimo computer d'altri tempi, giuro.
Eh? Perché in un museo ci sono cellulari e macchine fotografiche moderne? Ma per averle a disposizione quando saranno vecchie e introvabili, no?
Le vecchie linotypes hanno una tastiera erub(warrhl)fl invece che una qwerty.
La macchina di Nonna Papera!
Potrebbe essere la prima macchina del mondo, o giù di lì. Credo non abbia l'ESP, purtroppo.
Se avete una vecchia da ammazzare, il posto giusto è il Museo della Scienza e della Tecnica di Vienna.
L'unica foto che sono riuscito a fare alla mostra di Keith Haring prima che ci dicessero che le foto sono vietate. Un cazzetto.
Urd, la gatta di Lapo, ci fa le feste per il ritorno.